Ho vissuto tre anni e mezzo in una casa infestata. Mi rendo conto che detta così faccia ridere, e vi capirei perfettamente se non mi credeste. Resta il fatto che tra il 2021 e il 2024 ho abitato in un appartamento in cui alcune manifestazioni non comuni han fatto vacillare seriamente la mia fede nella logica e nella razionalità. Se guardo a quei fatti oggi, col filtro del tempo son tentato di ridimensionarli, ma all'epoca li trovai inspiegabili e come tali - senza cioè pretendere di dar loro una spiegazione - provo a raccontarli. Alla fine del 2020 comprai un appartamento in una vecchia palazzina alla periferia di Narni. Mio padre era morto da poche settimane, ero scombinato, fuori fase, triste. La casa addizionava quelle sensazioni ogni volta che rientravo, dopo la scuola, dopo la radio. Mi accoglieva specie di notte nelle stanze mute con manifesta ostilità. Lo percepivo, me lo sentivo addosso, quel rancore: se non avete mai provato qualcosa di simile in relazione a un posto è difficile che mi capiate. Di cosa mi rimproverava? Di averla sottratta alla proprietaria precedente? Ma era morta! Di non averla pagata abbastanza? Al contrario, non avevo nemmeno per un attimo tirato sul prezzo! Le manifestazioni - se così vogliamo chiamarle - cominciarono un paio di mesi dopo che mi ci fui trasferito. Furono due le eccentricità che si ripeterono più di altre: la presenza misteriosa ai piedi del letto e piccole pozze d'acqua per terra. Capitava spesso che svegliandomi di soprassalto intuissi per una frazione di secondo una figura vagamente umana che emanava una luce rossastra, a un metro da me. Aveva le braccia distese lungo i fianchi, non aveva naso e non aveva labbra ma soltanto occhi immobili, senza pupille, che mi fissavano. Non saprei dire se fosse un uomo o una donna. Dei piccoli avvallamenti d'acqua invece li trovai tre volte sul pavimento, in punti diversi di casa: in corridoio davanti alla libreria, in cucina sotto i fornelli e in sala ai piedi del televisore. Chiamai due idraulici differenti che non trovarono nessuna perdita, nessun tubo rotto e nessuna infiltrazione di pioggia dal tetto o di umidità dalle pareti. Quella casa mi detestava, rendeva ancora più invincibile la mia malinconia. Alla fine, stanco di essere un ospite indesiderato, l'ho venduta. A quanto ne so il nuovo proprietario ci si trova benissimo.
Mi piace star qui con te a ragionare di aiole e di mare. Che il giardino andrebbe curato di più e che il mare è troppo lontano per comprarci casa. Mi piace star qui con te a non contare il tempo, mentre fuori passa furibondo, rendendo infelici gli uomini. Il brutto mondo rimane al di là di questo palco, persino oltre la platea. Ci sono storie che ho sentito raccontare dai miei ragazzi, quando erano loro a far lezione e io spalancavo le orecchie, incoraggiandoli alla narrazione. No, era più un'istigazione a delinquere, le cose migliori che ho potuto insegnare sono quelle che si configurano come reati. Le storie erano tante ma a un certo punto si mischiavano in una, come le onde del mare che a riva diventano un frangente compatto. Vuoi sentirla? Parla di due persone che si amano ma non se lo dicono, e di altre due che non si amano e si giurano ogni giorno amore eterno. Però non sono quattro persone, come potrebbe sembrare, ma soltanto tre perché una fa parte sia della prima che della...

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