Io come scrittore ho fallito, come padre credo di no ma come scrittore ho perso. Per come la vedo io, la vita non è un tutta un disastro oppure tutta un trionfo, non si sta mai da una parte o dall'altra della barricata, ma è fatta di sconfitte più o meno cocenti e di più o meno esaltanti vittorie. Come padre sono stato bravo perché ho fatto con mia figlia il contrario di quello che mio padre ha fatto con me: vicinanza invece di lontananza, canzoni serie invece di sermoni, gesti d'affetto invece di sguardi di ghiaccio. Così facendo le ho incoraggiato un temperamento ironico, cinico e sentimentale, qualità che possono sembrare inconciliabili ma che a mischiarle insieme danno un effetto niente male. Come scrittore invece ho cercato di raccontare gli uomini, per quanto la mia piccola arte me lo ha permesso. Il guaio è che gli uomini non amano essere raccontati e quando pur parli di loro non se ne accorgono, pensando sempre che stai inventando storie assurde, tanto per rimorchiare. ...
Sdraiato sui binari: diario di bellezze malsincere in attesa del treno. Sperando che porti ritardo.