E poi ti amo, le dissi. No, non è vero, non glielo dissi: glielo direi adesso. Possiamo rifare la scena? Possiamo tornare all'estate dell'ottantatré? C'era una specie di nuvola sopra di me, mio padre, e io mi tenevo alla larga ogni volta che potevo, pure in quella settimana al mare stavo per conto mio, come una scialuppa abbandonata sulla spiaggia. Passavo il tempo al bar del bagno Miranda, a mettere gettoni nel juke-box e a giocare a Pong contro me stesso, e un giorno giocai con Francesco Di Giacomo ma questa faccenda l'ho già raccontata, andiamo avanti che sennò vi vengo a noia. Per una di quelle traiettorie eccentriche che il destino architetta quando non sa che fare, una sera, giusto in mezzo al tramonto, mentre mia madre di certo mi aspettava per cena nell'appartamentino preso in affitto e mio padre le ricordava quanto fossi strano e inaffidabile, lei venne fuori dall'acqua, con la sabbia addosso e i capelli di medusa. Sapete, quando uno da ragazzino si inn...
Sdraiato sui binari: diario di bellezze malsincere in attesa del treno. Sperando che porti ritardo.