Cosa c'è di più attraente di una donna che fa la spesa? Gira col suo carrello tra le corsie, lo riempie con tutta la calma del mondo, legge gli ingredienti sulle etichette, scannerizza i codici, e tra la farina di tapioca e il lievito Paneangeli prende a parlare da sola: sta decidendo se fare un dolce o andare al cinema, oggi pomeriggio. E cosa c'è di più letterario di uno scrittore che fortuitamente si trova alla stessa ora davanti agli stessi scaffali, lui meno pretenzioso, con soltanto un cestino che trascina per la maniglia ma con i sensi all'erta perché una buona storia può nascondersi anche nei posti più impensati? Ecco che a un certo punto i nostri eroi - donna che fa la spesa e scrittore - prendono con noncuranza a rincorrersi: hanno intuito che hanno bisogno l'uno dell'altra per dare un senso alla giornata. Lei vuole che il suo fare la spesa non sia soltanto un gesto automatico ma venga cantato come si conviene e forse ha capito che quel tipo strano può ser...
C'è questa canzone di Francesco Baccini dove Marilyn non è diventata ancora Marilyn e balla con una scopa di saggina. Fa la comparsa in un film, ha un paio di pose appena, in una pausa delle riprese, mentre tutta la troupe è a pranzo, lei prende una scopa e si mette a piroettare sotto un riflettore rimasto acceso, fingendo di essere una star. Non sa che lo diventerà di lì a poco, la più grande di tutte. Baccini intuisce che si può immortalare un istante, una speranza, un'ambizione. Norma Jean è una ragazza da marito, e del resto la canzone si intitola proprio così, è una delle tante in cerca di fortuna ma è quasi convinta che la fortuna non le toccherà mai, che dovrà sposarsi e sfornare quattro o cinque figli in pochi anni, e ingrassare senza pietà. Ha i piedi sul confine, e non lo sa. Quello è il giorno da cui non potrà mai tornare indietro perché quel ballo qualcuno lo noterà, e trasformerà una figurante in una diva. Vorrei che ascoltaste quella canzone (la trovate qui: http...