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Non escludo

Ogni volta che torno da un viaggio breve ho nostalgia del posto dove sono stato, contrattempo che non mi capita se la villeggiatura è più lunga, e accidentata. Non so, magari dipende dal tempo limitato, che non mi permette di ambientarmi come si deve e quando riparto, riparto con un senso di incompletezza smaniosa, che a casa mi fa allegro e irritato. Questa volta faceva freddo, strano per essere quasi primavera. Tra i vicoli scoscesi della città vecchia mi son dovuto tirare il cappuccio sulla testa, andando in giro come un eschimese. Non escludo che tu sia felice anche senza di me - ho considerato a un certo punto, davanti a una pasticceria. Era presto e sono entrato a scaldarmi, e ho preso una fetta  bella spessa di Sachertorte: uno spettacolo. Non ho mai amato tanto l'incontro di cacao e marmellata, ma qui la fanno che è una delizia, evidentemente: non troppo dolce, equilibrata nel complicato sposalizio di quegli ingredienti così poco interessati alla reciprocità. Tipo noi due. La cameriera, austriaca a sentirla parlare, chissà come e chissà quando precipitata in questa zolla di Toscana, me l'ha servita con accanto un ricciolo di vaniglia e un caffè alla turca. Non escludo che tu sia felice anche senza di me - ho ripassato a mente, e ho aggiunto: Ciò non toglie che questa caffetteria ti piacerebbe e che non trovandoti qui oggi, adesso, tu possa avvertire una mancanza silenziosa, una piccola voragine di cui non sai la ragione. Mi aspettavano per parlare di libri, in una bottega di fotografia che in tempo di guerra era un forno e dove adesso ogni tanto ospitano gli scrittori. Di questi tempi si intreccia tutto: memoria, cibo, mondanità, istantanee in bianco e nero, storie partigiane e tentativi di seduzione. La ragazza che versava il vino ha voluto a tutti i costi farmi assaggiare un bianco dolciastro e stomachevole, che ho solo finto di bere, dopo averci appena appoggiato le labbra. Come ho fatto su di te, prima che decidessi di voler stare da sola. In albergo i tersomifoni erano spenti, due ore dopo, dopo che ho mangiato delle polpette senza aglio e un'insalata di fili di radicchio in un'osteria che ho raggiunto a piedi. Ero stanco, alla fine del giorno, e discretamente soddisfatto della vita che faccio. Sapevo che il mattino dopo, sulla strada del ritorno, m'avrebbe colto quel senso di nostalgia che dicevo. Tu inevitabilmente prima di dormire sei stata l'ultimo pensiero. 

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