Avrei voluto che questo post fosse una festa, perché è il cinquecentesimo, perché ci sto pensando da due settimane, perché è un piccolo vanto esser arrivato così lontano. Avrei voluto ringraziare tutti gli amici che mi leggono, offrir loro una fetta virtuale di torta all'arancio, brindare davanti ai computer, guardarmi indietro e dire Cacchio, ma davvero le ho scritte io tutte queste avventuricole? Davvero questo blog è il mio confessionale laico da nove anni a questa parte? E invece. Invece arrivano notizie che sono come un bombardamento, e mi fanno sentire in colpa per tutta la vita non pòrta a chi di tanto in tanto me ne chiedeva un sorso, per i messaggi cui non ho risposto, per essere stato sordo alle implorazioni. Avevo i miei motivi, alcuni dei quali neanche troppo campati in aria, ma adesso non contano più, adesso mi dispiace: se quel che ho commesso fosse un reato mi costituirei. E dunque la festa è rimandata, e magari quando sarà la faremo live e verrà più divertente. No...
Sdraiato sui binari: diario di bellezze malsincere in attesa del treno. Sperando che porti ritardo.