Sin da quando ero ragazzino faccio un sogno ricorrente: entro in una stanza buia dove c'è un letto, ho sonno, vorrei sdraiarmi ma più mi avvicino più il letto si allontana, la stanza si dilata, e io non riesco a raggiungerlo. Ogni tanto quel sogno va via e dopo un anno o due si ripresenta all'uscio degli occhi, come un soldato che torni da una guerra, all'improvviso, e abbaia i cani nel cortile, accende le luci del portico e mi sveglia di soprassalto. Mi è risuccesso ieri, tanto che poi non c'è stato verso di riprender sonno e allora ho acceso la tv. Parlavano della crisi di governo e io ero tutto orecchi. Tutta quella gente che dice la sua, che litiga, strepita, che smentisce quello che ha affermato il giorno prima in un'altra trasmissione, che usa intercalari come Dopodiché , fa una pausa per dar l'impressione che stia ragionando sulle sorti del mondo e poi spara un'altra cazzata mi ha fatto sentire scollato. Come posso dir meglio? Diviso, interrotto, allo...
Sdraiato sui binari: diario di bellezze malsincere in attesa del treno. Sperando che porti ritardo.