A un certo punto, avvertendosi incompleto, sentì il bisogno di abitare altrove. Non in altri corpi, come si dice facciano i diavoli, ma in altri se stesso, e per farlo ebbe bisogno di cambiare città, famiglia, opinioni politiche, schemi mentali, squadre per cui tifare e gusti alimentari. Viaggiò intorno al mondo per qualche stagione, con altri abiti addosso, con riferimenti sentimentali inediti e con nuovi medici di famiglia. Privilegiò luoghi scontrosi e invernali, ma non disdegnò di scendere al mare, di tanto in tanto. Poi dopo giri immensi tornò a casa e li trovò là ad aspettarlo. Non tutti: quelli che contavano, le persone con cui aveva mangiato, pianto, creduto alle parole delle canzoni. Le ragazze con cui aveva fatto l'amore. La gente che gli aveva regalato tempo e allegria senza volere in cambio nulla. Li trovò incredibilmente giovani, erano sempre loro: le donne le stesse acconciature, le stesse voci sonanti, gli uomini la medesima galanteria perché gli altri, i malfattori, i bruti, erano stati banditi. Cenarono insieme, con la leggerezza che nemmeno un tempo avevano mai avuto, neanche nel 1983, quando erano adolescenti e ballavano a carnevale nella mansarda sopra la prateria. Quella era la stagione dei presagi innocenti che si sarebbero rivelati fatui e degli altri, spietati, che sarebbero diventati realtà. Ora il destino li aveva attraversati, tramortiti e lasciati vivi, a raccontarsi la bellezza che tutti loro avevano ancora addosso e i pericoli mortali che avevano sconfitto. Si promisero di invecchiare insieme. Lo avevano già fatto ma lo ribadirono, come un rito periodico da ravvivare, come il patto che si rinnova a messa con dio. Si volevano bene e talora, in certi anni disperati, non seppero cosa era successo l'uno all'altro, e capirono che è normale, e allora passarono la notte ad aggiornarsi. Si riepilogarono figli, sventure e contrattempi. E così facendo la resero immortale, quella notte, assieme a tutte quelle sante memorie.
Mi piace star qui con te a ragionare di aiole e di mare. Che il giardino andrebbe curato di più e che il mare è troppo lontano per comprarci casa. Mi piace star qui con te a non contare il tempo, mentre fuori passa furibondo, rendendo infelici gli uomini. Il brutto mondo rimane al di là di questo palco, persino oltre la platea. Ci sono storie che ho sentito raccontare dai miei ragazzi, quando erano loro a far lezione e io spalancavo le orecchie, incoraggiandoli alla narrazione. No, era più un'istigazione a delinquere, le cose migliori che ho potuto insegnare sono quelle che si configurano come reati. Le storie erano tante ma a un certo punto si mischiavano in una, come le onde del mare che a riva diventano un frangente compatto. Vuoi sentirla? Parla di due persone che si amano ma non se lo dicono, e di altre due che non si amano e si giurano ogni giorno amore eterno. Però non sono quattro persone, come potrebbe sembrare, ma soltanto tre perché una fa parte sia della prima che della...

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