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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Libero e felice

La strada seguiva docilmente il litorale, lo ricalcava come un pennarello, era settembre, io avevo vent'anni, fu il primo viaggio in macchina da solo. Non dissi a nessuno che partivo, perché non potessero immaginarmi in nessun posto: solo in questo modo ci si fa dimenticare. Presi la Golf di papà e via, fregandomene delle conseguenze. Ci sono azioni così, scellerate e necessarie, e se non le compi a vent'anni, quando più? Scesi verso Viterbo, poi Tuscania, poi Tarquinia, in un viaggio che avrei rifatto assieme a te, ragazza innamorata, ogni due di aprile, solo che non lo sapevo, e tutta la storia era ancora da scrivere. Con una spina di ansietta in corpo - i colpi di testa la danno - a metà percorso misi il nastro del Concerto al Central Park e Simon & Garfunkel mi catapultarono a Manhattan, e poi, di canzone in canzone, sulla costa franosa della California, nei drive in a cielo spalancato dei tempi del Vietnam, alle adunate antirazziste con Martin Luther King, nei film di ...