Tutte le volte che vado via da questa casa, tiro i fermi delle persiane, chiudo il cancello e scendo in città, mi pare che qualcuno mi spii dalle stanze buie, e immagino si chieda quando tornerò, che già sente la mia mancanza. Per questo lascio un sospetto di me sopra una mensola, accanto al camino spento, dietro i racconti di Neil Gaiman, dentro l'armadio d'inverno. Un foglio scritto a matita, una bacca di ginepro, una bottiglia di Campari mezza bevuta e mezza da bere, una camicia grezza buona per i mesi freddi. Intanto che non ci sono, quelle povere cose, briciole di me, fanno compagnia a chi aspetta. Semino oggettini come un assassino maldestro semina indizi sul luogo del delitto, ma con maggior consapevolezza. Quando torno, torno perché sono innamorato. Di questa casa oscura e gaia, dei misteri che conserva, della luna quando di notte colora la radura della sua luce cinerea. E di questo tempo, e delle persone che lo abitano, che dio le benedica. E quando torno è per scrivere in santa pace: un fine settimana, due ore, un pomeriggio intero, quello che serve. Tra le qualità di mio padre - questa casa racconta di lui in ogni angolo - c'era l'approvazione muta della mia indole, così divagante e così poco adatta alle cose pratiche. Non perché quando mi sia trovato a farle non le abbia fatte con buoni risultati, ma perché ho sempre sospettato che togliessero spazio alle altre, quelle per cui vale la pena vivere. Vale la pena vivere, ad esempio, per essere innamorati e poterne scrivere a dismisura, come in un messaggio cifrato però, vale a dire senza che si possa capire di chi stai parlando. Oppure per non smettere di combattere, non cedere alla rassegnazione, non adeguarsi alle parole ordinarie di tanti ma mantenendo vive le proprie. Come quelle che per esempio mi sono ritrovato a mettere in certe storie nuove di zecca che mi farebbe piacere leggeste e che, se per caso ne foste curiosi, trovate qui: https://www.amazon.it/Racconti-rossi.../dp/B0FP2VZLVM/
Mi piace star qui con te a ragionare di aiole e di mare. Che il giardino andrebbe curato di più e che il mare è troppo lontano per comprarci casa. Mi piace star qui con te a non contare il tempo, mentre fuori passa furibondo, rendendo infelici gli uomini. Il brutto mondo rimane al di là di questo palco, persino oltre la platea. Ci sono storie che ho sentito raccontare dai miei ragazzi, quando erano loro a far lezione e io spalancavo le orecchie, incoraggiandoli alla narrazione. No, era più un'istigazione a delinquere, le cose migliori che ho potuto insegnare sono quelle che si configurano come reati. Le storie erano tante ma a un certo punto si mischiavano in una, come le onde del mare che a riva diventano un frangente compatto. Vuoi sentirla? Parla di due persone che si amano ma non se lo dicono, e di altre due che non si amano e si giurano ogni giorno amore eterno. Però non sono quattro persone, come potrebbe sembrare, ma soltanto tre perché una fa parte sia della prima che della...

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