Una donna legge un libro su una panchina dei giardini, coi piedi sul bordo d'una grande fontana circolare davanti alla quale da universitario preparai Antichità medievali. Un ragazzo arabo ride e parla al cellulare con la fidanzata, è felice cogli occhi e non vede dove cammina, come io in un'altra vita. Un'altra donna, che è stata maestra di mia madre e quindi va per i cento, procede impettita coi capelli fatti, e quando le sono davanti mi fissa e mi fa Ma tu non sei Francesco? Allora è vero che sei tornato. Ha questo di bello, la città mia: che se fai una cosa lo sanno tutti, e ne parlano col telefono senza fili, e spesso lo sanno prima che tu la faccia, talora prima che tu la pensi. Tornare a vivere dove uno è nato credevo fosse solo un gesto cantato nelle canzoni, e perciò impossibile da compiere. Invece pur per una strada tortuosa che m'ha spezzato il fiato, ora sono qua: mi vedete? E stare qua mi suggerisce altre storie, e scusate se rubo le vostre posture pensose mentre leggete tutti rapiti i romanzi americani, o le parole d'amore di una lingua spinosa che non conosco, e le racconto. Rubare è la cosa che mi viene meglio, e qui, nella mia città, rubare si sposa con la tenerezza delle sere d'aprile, quando mio padre chiusa la tabaccheria mi diceva Allunghiamo fino al Pincio, che la montagna è così bella con l'ora legale, e parlava con me come non aveva mai fatto e non avrebbe fatto più. Anche quella memoria è un furto, perché era in una scatola di famiglia, ma forse dovrei smetterla di sentirmi in colpa per un reato così innocente che andrebbe derubricato, e il motivo che lo innesca incoraggiato nelle scuole di scrittura. Rubare le malinconie passanti, le malefatte giocose, gli screzi dei gatti, le baruffe degli innamorati è quello che fa il narratore, assieme al vilipendio giocoso della sua memoria. Che nella città sua gli viene che è una bellezza, e per questo non abiterebbe altrove, per tutto l'oro del mondo.
Sdraiato sui binari: diario di bellezze malsincere in attesa del treno. Sperando che porti ritardo.

Grazie per il tuo prezioso contributo e contributo a questo blog
RispondiEliminaGrazie a te
Elimina