
Tra un milione di anni qualcuno con occhi più acuti dei nostri guarderà la terra e vedrà le cose per cui ci siamo tanto dannati morte lì, in un angolo. Passerà un'astronave e farà un rumore di soffio, come di capelli sfilati dal pettine, e lo spostamento d'aria le farà ravvivare - dopo tutto quel gran tempo immobile - come le scaglie di fuoco sotto la cenere. Prima dell'estinzione un uomo di buon cuore, con le forze che restano e una scopa gigante, le avrà radunate assieme, per fare un po' d'ordine, e sarà stato quello, finalmente, l'ultimo gesto dell'umanità. Là nel cantone, gli occhi marziani faranno caso alle bugie, alle imposture, ai giochi di potere della gente comune, più che alle atrocità della storia: avranno quell'istinto esatto. Vedranno quando mi hai tradito, amore, e hai passato il fine settimana con un uomo che non ero io. Vedranno quando mi hai deriso, padre, davanti agli amici in combriccola. Vedranno quando mi hai elogiato, amico, perché ti serviva uno che ci mettesse la faccia. E poi troveranno ammucchiati alla rinfusa miliardi di numeri: tutti i Pin delle scuse senza pentimento, dei saluti non ricambiati, delle scorciatoie per una visita col primario, della cattiveria degli impiegati agli sportelli. Proveranno a indovinarne la combinazione, per scoperchiare il senso della stupidità, ma è il mistero più grande e neanche loro - civiltà progredita - sapranno venirne a capo. Tutte le passioni saranno lì accanto, in contenitori appositi, chiusi ermeticamente come capsule del tempo. Le riconosceranno perché sopra ci sarà scritto
Competizione: così quegli esserini intuiranno che abbiamo amato qualcosa - le vacanze, lo sport, i libri, i quadri, le donne e gli uomini - solo per potercene vantare, per poter dire a qualcuno
Ne so più di te.
Si faranno delle gran risate alle nostre spalle, con le loro quattordici labbra
repellenti
. E alla fine nemmeno potremo rispondergli per le rime, e fargli notare che certi di noi - i più sciocchi, gli illusi, gli aviatori, i disadattati - a quelle scempiaggini scritte dentro le canzoni, allo strazio dei poeti, ci avevano creduto davvero.
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