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Curiosità

Da vent'anni tutti i giorni che dio manda in terra copro lo stesso tragitto per andare in radio. In realtà solo l'ultimo tratto è uguale perché son partito spesso da posti differenti, tant'è che se mi chiedessero che faccio di mestiere direi: il traslocatore. Parcheggio dove trovo, ma se posso scegliere la strada è via Lungonera quella che preferisco. C'è un negozio di elettrodomestici che in vetrina ha sempre degli aggeggi eccentrici: un frigorifero rosa, un tostapane azzurro che sembra un'astronave, una lavatrice con l'oblò gigantesco, ispirato - chissà - al Nautilus del capitano Nemo. Da lì mi incammino per una salitella che a un certo punto si stringe e se arriva una macchina devo spalmarmi al muro, sfiorando la porta di una sartoria artigianale dove una volta comprai a peso d'oro una camicia, la più bella che ho mai indossato. Appresso c'è un kebab che già di prima mattina diffonde per la strada musica araba e odore di carne sfrigolante. Se putacaso piove, l'ottico della piazzetta di fronte parcheggia la sua Harley Davidson sotto il tetto spiovente di una casa sfitta, altrimenti la lascia fanatica a luccicare al sole, per l'invidia degli squattrinati che gironzolano là attorno. D'inverno e d'estate cammino cercando i dettagli delle scene più che il quadro d'insieme: sarà l'indole del narratore, non so. Così facendo scopro che c'è gusto anche a vivere l'abitudine, perché se il quadro d'insieme è sempre quello e a lungo andare dà a noia, i particolari sono variabili dolcemente impazzite che fanno l'imprevisto. Il ragazzo di colore che elemosina una moneta, presempio, stamattina aveva un sorriso largo, al posto di quello mesto, abituale. Gli ho chiesto come mai, ha detto che ha telefonato a casa e che ha sentito i suoi, dopo un mese che non riusciva a parlarci. E ieri l'altro un vigile urbano s'era finalmente piazzato alla fine di via Angeloni, dove i furbi che se ne infischiano della Ztl sfrecciano con gli scooter rombanti. A un paio di quelli ha fatto passar la voglia di fare i gradassi. Le piccole variazioni sul tema, insomma, mi riconciliano con la vita, e ogni volta che capitano mi ricordo che è un lago di noia solo in apparenza. A navigarlo con occhi attenti si scopre ogni giorno una curiosità nuova.

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