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Così è la mia vita

Amo le stagioni di mezzo, indecise se fare un passo avanti o indietro, sfocate, e così è la mia vita che -  per buona sorte, già da quando ero bambino - non riesco a leggere limpida, sennò la capirei troppo e non potrebbe sorprendermi; pure è un romanzo, a volerla scrivere. Certe vite - forse la mia tra queste - sono più narrabili di altre, sembra abbiano un teatro di posa assegnato: autunni e primavere, e dentro ai primi ricadute di sole e alle seconde  temporali, così che a ogni malinconia si sposa una prospettiva di gioia e a qualsiasi felicità un'accettabile ansia. Niente estati e inverni, piuttosto: foschie, che sono più belle da raccontare dei giorni nitidi; per cui cammino cauto ma risoluto verso dove devo. Verso dove devo è un sistema di gioco per la vita più che un traguardo, e iddio sa quanto faccia fatica a considerare la vita un passatempo. Mi ci impegno però, con buoni risultati e fallimenti in cui rinnego il proposito e a giorni storti trovo tutto spregevole, tutto più forte di me. Andare a caso presuppone un destino, che è una contraddizione solo in apparenza: ti porta comunque alla meta che ti spetta, puoi ribellarti quanto ti pare. Ti invita all'azione ogni mattina, come scoprire le carte a uno che bluffa - il caso bluffa alla grande - e aggiustare quanto si può la sua traiettoria, rallentarlo, e riservarsi per la strada soste di piacere. In tutti i sensi che volete. 
La mia vita, così, è un parco giochi efferato, dove se perdo perdo tutto e se vinco vinco una felicità a breve termine. La ricerca trova ristoro quando incontro qualcosa che traduce la mia vita in parole - una canzone che parla dell'artista e della sua intuizione, per esempio. Laura. Ho presunto parlasse di me. O quando le mie parole servono a qualcun altro per leccarsi le ferite, e me lo fa sapere, e mi travolge di complimenti troppi, e mi scrive Benedetto te e i tuoi bellissimi libri. Viviamo per questo, per questo io vivo. Cercare e regalare consolazione. Perché sappiamo fare anche cose che vale la pena conservare per sempre.


Laura canta "Benvenuto":



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