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Le figu e la neve

Nevica con una certa disinvoltura, oggi, sembra faccia sul serio: staremo a vedere. Intanto, complice proprio la neve, ho rimesso mano alla memoria, riavvolgendo un po' il nastro. La memoria va fatta scorrere un po' a caso, e il nastro l'ho bloccato suppergiù a una trentina di anni fa, l'epoca d'oro delle figurine Panini. Sì, i calciatori senz'altro, mi piacevano, specie gli scudetti dorati, ma quelle dei cartoni animati erano magnifiche. Diventavo matto con quelle doppie: il guaio era che prima ti toccava incollarne una metà e solo dopo un po' di giorni l'altra, ché raramente si trovavano insieme nello stesso pacchetto, e mi venivano sempre attaccate storte. Quegli album, che non ho mai finito, chissà dove sono ora. Su e-bay ne ho scovati alcuni degli anni Settanta: Animali e traffico, si chiamava uno dei più belli. Chiedono cifre folli e ho lasciato perdere. Ho trasmesso a mia figlia la piccola passione del collezionismo, e ho avuto la mia rivincita contro l'incompletabilità, chiamiamola così. Dopo aver terminato gli album di Ratatouille e Up, abbiamo richiesto le mancanti di Wall-E e oggi sono arrivate. Immagino il postino avanzare a passi lenti nella neve per recapitarci la busta. Magari avrà imprecato. Spero non sia scivolato. Le abbiamo attaccate mentre fuori la bufera ingrossava.
Ecco tutto, basta poco alla felicità, a volte.

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